martedì, novembre 17, 2009

© Tunué





















Ed eccoci qua con il nuovo numero di Mono!!

Crisi? crisi di panico? crisi di astinenza, di incontinenza, di dipendenza, di padronanza, di ansia, spezia, Svezia e mestizia?
Nessun problema, c'è Mono n. 7 - Crisi, più efficace di un rimedio della nonna!


AA.VV.
Mono # 7  – «Crisi»
Direzione artistica Daniele Bonomo e Sergio Badino
Copertina di Silvia Ziche
Tunué, 2009 – Collana «Mono» n. 7
cm. 21,5 x 29; pp. 48; spill.
semestrale

Euro 7,90

Ci sono periodi in cui alcuni termini vengono usati più di altri e, se ci fosse un premio per la parola più usata e/o abusata, quest'anno «Crisi» l'avrebbe vinto a mani basse. Mono #7, la rivista antologica monotematica edita dalla Tunué - Editori dell’immaginario con la direzione artistica di Sergio Badino e Daniele Bonomo (curatore della sezione narrativa: Angelo Orlando Meloni) dedica il suo prossimo numero a questo tema guida: crisi culturale, cardiaca, politica, adolescenziale, ideologica, di coppia, di valori, di mezza età, d'identità, di panico, donne in crisi, uomini in crisi...

A contribuire a Mono anche lo scambio con prestigiose riviste che cureranno  le rubriche delle recensioni: musica, Il mucchio; libri, Satisfiction; Comics, Scuola di fumetto; Cinema, 35mm.

Tra gli autori di questo numero: Claudio Bandoli; Giulia Bracesco; Giovanni Bruzzo; Andrea Campanella+Hannes Pasqualini; Mauro Cao;  Gianluca Cestaro; Paolo Cossi + Daniele Pignatelli; Roberto dal pra'+ paolo grella; Dentiblu; Andrea Ferraris; Fulber; Roberto Gagnor + Francesco D'Ippolito; Andrea La provitera + Niccolò Storai;  Vitale Mangiatordi; Francesco Matteuzzi + Alex Massacci; Moise; Manuelle Mureddu; Marina Novelli; Fabrizio Pasini; Tuono Pettinato; David Rubin; Federica Salfo; Gianfranco Staltari + Dario Viotti; Maurilio "Tavo" Tavormina; Piero Tonin; Enzo Troiano; David Vecchiato; Gianmarco Zanrè + Tommaso Valsecchi.


martedì, ottobre 27, 2009


Ho parlato con Dante

il quale mi ha giurato

che Beatrice non è mai esistita.

Ho sentito, al telefono, Petrarca,

il quale, sotto giuramento,

dice che Laura non si è vista mai.

Ma tu ci sei.

Perché mi togli il sonno,

o ti lamenti per il mal di gola.

E quando, piena di raffreddore,

vorresti delle mele,

dici: abore, portami delle bele.

Quindi esisti, perché si ride:

anzi: si scoppia a ridere

coniugando la emme di amore

che diventa abore:

tu sei il nuovo alfabeto italiano,

tu sei la risata intorno ai tuoi dolori,

alla tua febbre, al tuo gran bale

 

Giorgio Soavi, "Novità del giorno d'oggi", da Femminile


postato da Ang | 22:21 | permalink | commenti (1) | znort
lunedì, ottobre 19, 2009

Aggiornamenti
Non ho scritto qui perché ho scritto di là.
Nel frattempo, spero che voi non vi siate persi la serata di Tunafish-Banda, questa serata qua.
Per ulteriori informazioni su Tunafish-Banda, la via è questa.
Infine, su Letteratitudine si parla di fumetti e della rivista "Mono", e si sa che a noi i fumetti piacciono assai.

postato da Ang | 12:04 | permalink | commenti |
venerdì, settembre 04, 2009



Concorso a fumetti: pubblicare su Mono # 7 - Crisi


A chi ama i fumetti e si vuole cimentare nell'impresa il Mono - contest dovrebbe interessare. Trovate qui tutte le informazioni.

postato da Ang | 21:34 | permalink | commenti (1) |
martedì, agosto 04, 2009

pensieri estivi
Agosto scorre e ce andiamo a fare i tuffi al mare con un paio di pensieri ameni che fanno din don dan nella capoccia. Il primo è che il mese scorso ho visto un noto giornalista - in diretta tv - sostenere l'irrilevanza del principio di non-contraddizione; l'altro pensierino riguarda uno spot televisivo di qualche giorno fa, in cui la nota atleta Abelarda de Statuis è stata presentata come una ragazza semplice (in effetti è già tanto che non sia stata presentata come l'ennesima "ragazza giovane", ma avete mai visto voi una ragazza vecchia?), a cui ha fatto seguito, in atroce stacco piazzato da un montatore ingenuo o burlone, una dichiarazione a effetto della nostra italica gloria: "ho sempre pensato di essere diversa dagli altri".
E ho cominciato anch'io a pensare che in Italia il principio di non contraddizione stia andando davvero in vacca.
Tanti saluti e tanti tuffazzi agostani nel mondo del non-A.
Splash.

venerdì, luglio 10, 2009

Libridine
Se volete gustarvi una rubrica di recensioni ché magari volete leggere qualcosa sotto l'ombrellone e non sapete esattamente cosa, ve ne consiglio una scelta "casualmente", la trovate su siracusanews.it.



postato da Ang | 16:50 | permalink | commenti |
giovedì, maggio 28, 2009

Brr
L'estate è alle porte, e con il caldo sopraggiunge, irrefrenabile, la voglia di un brivido. Detto fatto, bando alle ciance e ai languori, ecco qua un racconto dell'orrore, intitolato Se sarebbe, pubblicato grazie a questa bellissima faccenda che è Website horror.


Non vi basta, volete di più? E che diamine, detto fatto, c'è pure in disco in giro, ed è bellissimo, l'album d'esordio degli Albanopower, si intitola Maria's day e c'è pure un videoclip, qui.

giovedì, maggio 07, 2009

È uscito Mono n. 6, dedicato ai grandi classici della letteratura

 

Mono n. 6 (c) Tunué e dell'autore

 

AA.VV.
Mono # 6  – «I classici della letteratura»
Direzione artistica
Daniele Bonomo e Sergio Badino
Copertina di Vittorio Giardino
Tunué, 2009 – Collana «Mono» n. 6
cm. 21,5 x 29; pp. 48; spill.

Per il tema «I Classici della Letteratura», più di quaranta artisti hano creato parodie, re-interpretazioni, analisi, critiche e personalizzazioni a fumetti dei classici che sin da bambini hanno letto e imparato a conoscere: da Moby Dick ad Amleto, da Pinocchio all'Odissea, da Dracula a Sherlock Holmes.

Gli autori che hanno partecipato a Mono n. 6
Davide Aicardi – Maurizio Rosenzweig
Alfred
Matteo Anselmo
Sergio Badino – Giovanni Talami
Marco Bianchini
Lorenzo Calza – Mattia Surroz
Alfredo Castelli
Raul Cestaro
Alberto Conte – Stefano Biglia
Lele Corvi
Davide Costa – Elena Casagrande
Nino G. D’Attis – Andrea Longhi
Fabio Genovesi – Valentina Gambino
Silvia Gianatti – Alessandro Gottardo
Gregorio Giannotta
Leomacs
Augusto Macchetto – Quellobianco
Luigi Maio
Werner Maresta
Giuseppe Palumbo
Gabriele Panini – Emilio Lecce
Aldo Pastore – Alessio Fortunato
Gabriele Pellistri
Massimo Perissinotto
Marco Petrella
Giustina Porcelli
Mario Rossi
Giorgio Salati – Emanuele Tenderini
Alberto Savini – Passepartout
Andrea Scoppetta
Sualzo
Emiliano Tanzillo
Oleg Tischenkov
Massimiliano Valentini – Emiliano Mammucari
Giampiero Wallnofer
Emilia Zazza – Maria Sole Macchia

Racconti a cura di Angelo Orlando Meloni

Recensioni di Angelo Orlando Meloni, Eva Clesis, Stefania Leo


postato da Ang | 15:20 | permalink | commenti (4) |
lunedì, aprile 20, 2009

James Graham Ballard (15 novembre 1930 - 19 aprile 2009) R.I.P.


Ciò in cui credo
di James G. Ballard

Credo nel potere che ha l'immaginazione di plasmare il mondo, di liberare la verità dentro di noi, di cacciare la notte, di trascendere la morte, di incantare le autostrade, di propiziarci gli uccelli, di assicurarsi la fiducia dei folli.

Credo nelle mie ossessioni, nella bellezza degli scontri d'auto, nella pace delle foreste sommerse, negli orgasmi delle spiagge deserte, nell'eleganza dei cimiteri di automobili, nel mistero dei parcheggi multipiano, nella poesia degli hotel abbandonati.

Credo nelle rampe in disuso di Wake Island, che puntano verso il Pacifico della nostra immaginazione.

Credo nel fascino misterioso di Margaret Thatcher, nella curva del le sue narici e nella lucentezza del suo labbro inferiore: nella malinconia dei coscritti argentini feriti; nei sorrisi tormentati del personale delle stazioni di rifornimento; nel mio sogno che Margaret Thatcher sia accarezzata da un giovane soldato argentino in un motel dimenticato, sorvegliato da un benzinaio tubercolotico.

Credo nella bellezza di tutte le donne, nella perfidia della loro immaginazione che mi sfiora il cuore; nell'unione dei loro corpi disillusi con le illusorie sbarre cromate dei banconi dei supermarket; nella loro calda tolleranza per le mie perversioni.

Credo nella morte del domani, nell’esaurirsi del tempo, nella nostra ricerca di un tempo nuovo, nei sorrisi di cameriere di autostrada e negli occhi stanchi dei controllori di volo in aeroporti fuori stagione.

Credo negli organi genitali degli uomini e delle donne importanti, nelle posture di Ronald Reagan, di Margaret Thatcher e della principessa Diana, negli odori dolciastri emessi dalle loro labbra mentre fissano le telecamere di tutto il mondo.

Credo nella pazzia, nella verità dell’inesplicabile, nel buon senso delle pietre, nella follia dei fiori, nel morbo conservato per la razza umana dagli astronauti di Apollo.

Credo nel nulla.

Credo in Max Ernst, Delvaux, Dalì, Tiziano, Goya, Leonardo, Vermeer, De Chirico, Magritte, Redon, DÅrer, Tanguy, Facteur Cheval, torri di Watts, Bîcklin, Francis Bacon, e in tutti gli artisti invisibili rinchiusi nei manicomi del pianeta.

Credo nell'impossibilità dell'esistenza, nell'umorismo delle montagne, nell'assurdità dell’elettromagnetismo, nella farsa della geometria, nella crudeltà dell'aritmetica, negli intenti omicidi della logica.

Credo nelle donne adolescenti, nel potere di corruzione della postura delle loro gambe, nella purezza dei loro corpi scompigliati, nelle tracce delle loro pudenda lasciate nei bagni di motel malandati.

Credo nei voli, nell'eleganza del l'ala e nella bellezza di ogni cosa che abbia mai volato, nella pietra lanciata da un bambino che porta via con se la saggezza di statisti e ostetriche.

Credo nella gentilezza del bisturi, nella geometria senza limiti dello schermo cinematografico, nell'universo nascosto nei supermarket, nella solitudine del sole, nella loquacità dei pianeti, nella nostra ripetitività, nell'inesistenza dell'universo e nella noia dell'atomo.

Credo nella luce emessa dai videoregistratori nelle vetrine dei grandi magazzini, nell'intuito messianico delle griglie del radiatore delle automobili esposte, nell'eleganza delle macchie d'olio sulle gondole dei 747 parcheggiati sulle piste catramate dell'aeroporto.

Credo nella non-esistenza del passato, nella morte del futuro, e nelle infinite possibilità del presente.

Credo nello sconvolgimento dei sensi: in Rimbaud, William Burroughs, Huysmans, Genet, Celine, Swift, Defoe, Carroll, Coleridge, Kafka.

Credo nei progettisti delle piramidi, dell'Empire State Building, del FÅrer-bunker di Berlino, delle rampe di lancio di Wake Island.

Credo negli odori corporali della principessa Diana.
Credo nei prossimi cinque minuti.

Credo nella storia dei miei piedi.

Credo nell'emicrania, nella noia dei pomeriggi, nella paura dei calendari,
nella perfidia degli orologi .

Credo nell'ansia, nella psicosi, nella disperazione.
Credo nelle perversioni, nelle infatuazioni per alberi, principesse, primi ministri, stazioni di rifornimento in disuso (più belle del Taj Mahal), nuvole e uccelli.
Credo nella morte delle emozioni e nel trionfo dell'immaginazione.

Credo in Tokyo, Benidorm, La Grande Motte, Wake Island, Eniwetok, Dealey Plaza.
Credo nell'alcoolismo, nelle malattie veneree, nella febbre e nell'esaurimento.

Credo nel dolore.

Credo nella disperazione.

Credo in tutti i bambini.

Credo nelle mappe, nei diagrammi, nei codici, negli scacchi, nei puzzle, negli orari aerei, nelle segnalazioni d'aeroporto.

Credo a tutti i pretesti.

Credo a tutte le ragioni.

Credo a tutte le allucinazioni.

Credo a tutta la rabbia.

Credo a tutte le mitologie, ricordi, bugie, fantasie, evasioni.

Credo nel mistero e nella malinconia di una mano, nella gentilezza degli alberi, nella saggezza della luce.

(Da J.G. Ballard, RE SEARCH ed. italiana, ShaKe edizioni underground)


postato da Ang | 16:19 | permalink | commenti (3) |
giovedì, aprile 09, 2009

Link a recensioni

Segnalo alcune mie recensioni, apparse su riviste on line oppure confluite poi sul web. Sono libri che secondo me vale la pena di leggere, che non hanno venduto dieci tottiliardi di copie, ma che possiedono una caratteristica: raccontano storie magiche, diverse dall'ordinario, fresche ma profonde, illuminanti e nutrienti, tanto leggibili quanto ottimamente scritte.

Miagola Jane Birkin, di Fernando Acitelli, Coniglio Editore. La recensione la trovate ne ilsottoscritto.it.

Hotel de Dream, di Edmund White, Playground Libri. La recensione la trovate su raramente.net.

Il più grande calciatore del mondo, di Renato de Rosa, Limina. La recensione la trovate sempre su raramente.net.

Mysterious skin, di Scott Heim, Playground Libri. La recensione era uscita su "Stilos" e la trovate sul sito di Playground.

Il primo sindacato dei profeti viventi, di Luigi Grazioli, Effigie. La recensione sta su ilsottoscritto.

Sweet sixteen, di Birgit Vanderbeke, Del Vecchio editore. La recensione ancora e sempre su ilsottoscritto.

Civitavecchia alla fine del mondo, di Mattia Walker, Zandegù. La recensione, yes, sul semper noster ilsottoscritto.it.

Buona lettura a tutti.

postato da Ang | 11:37 | permalink | commenti | storie